📅 23 ottobre, ore 20.30
📍 Spazio Diamante – Via Prenestina, 230/B – Roma
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria a botteghino@spaziodiamante.it
📅 30 ottobre, ore 21
📍 Teatro Comunale – Piazza del Teatro, 1 – Montecarotto (AN) Marche
Ingresso € 5,00 – email: biglietteria@teatrogiovaniteatropirata.it- telefono: 0731 56590 oppure +39 3341684688
🎭 Officine Teatrabili, quarta edizione, vincitore del Bando Accessibilità 2026 del Ministero della Cultura – MiC. Progetto di Sala Umberto Srl, in rete con Teatro Giovani Teatro Pirata – Impresa Sociale e Hubstract. Made for art.
UN PO’ LONTANO
Per tuttə
di Emilia Martinelli, Daniel Bongioanni
Con Daniel Bongioanni e Tiziana Scrocca
Regia: Emilia Martinelli
Coreografie: Lorenzo Caldarozzi
drammaturgie: Daniel Bongioanni ed Emilia Martinelli
Disegno luci: Sofia Xella e Tommaso Lo Cascio
Interprete LIS e aiuto regia: Chiara Borsella
sottotitolazione: Stefano Fiori
Curatore teatrale: Rossella Marchi
Direttore di produzione: Silvia Belleggia
Illustrazione locandina: Daniel Bongioanni
Progetto grafico: Hubstract – Made for Art
Produzione: Fuori Contesto con il contributo della Fondazione Giovan Battista Baroni-bando 2025 e “Realizzato in residenza a Teatri di Vita nell’ambito del programma Artisti
nei territori della Regione Emilia-Romagna”
“UN PO’ LONTANO” attraversa il momento fragile e potente della separazione. Nasce dall’incontro tra mondo sordo e quello udente, e assume la distanza percettiva, linguistica e culturale come materia propriamente teatrale. Questo confronto diventa in scena una lente potente attraverso cui guardare l’esperienza comune della distanza, della crescita, dell’identità e del desiderio di restare in relazione.
Una madre udente e un figlio sordo attraversano il tempo sottile del distacco: dall’abbraccio originario, pieno e continuo, al progressivo allontanarsi dei corpi, degli sguardi e dei linguaggi.
Tra gesto, voce, vibrazione e segni della Lingua dei Segni Italiana, si apre uno spazio di ricerca fatto di tentativi di comprensione, attriti, silenzi e ritorni.
La relazione si costruisce sul desiderio continuo di raggiungersi, mentre i due abitano percezioni diverse del mondo. La madre cerca un contatto attraverso la parola, il suono, la protezione. Il figlio attraversa il mondo tramite il corpo, le vibrazioni, il gesto che diventa lingua e danza. Tra loro esiste una distanza concreta, percettiva e culturale, che genera smarrimento, ma anche nuove possibilità di incontro.
Il figlio si allontana, cerca fuori e dentro di sé una direzione che continuamente cambia forma.
La madre resta, osserva, riflette, si trasforma insieme a lui: lo trattiene, lo lascia andare, lo sostiene nel rischio della crescita.
In questo movimento reciproco, fatto di peso, caduta, slancio e fiducia, prende forma una crescita condivisa, dove separarsi diventa necessario quanto comprendersi.
“UN PO’ LONTANO” è un invito ad attraversare quel passo incerto oltre il confine conosciuto: il momento in cui ci si allontana dalle radici per cercare la propria voce, il proprio corpo, il proprio modo di stare nel mondo.