CUNA

Dal buio prende forma un universo di sensazioni

CUNA è la nuova produzione internazionale di Fuori Contesto (IT) e Teatro Danzabile (CH), ideata e interpretata dal danzatore e coreografo cieco Giuseppe Comuniello, con la musica dal vivo dell’arpista Marilia Caso.

Il progetto nasce da un processo di ricerca condiviso, avviato nel 2025 tra Bergamo, Lugano, Roma e Bellinzona. Fuori Contesto ha ospitato due residenze artistiche — a luglio e settembre 2025 — nell’ambito del festival Fuori Posto. Festival di Teatri al Limite, e ha contribuito alla produzione con momenti di restituzione aperti agli addetti ai lavori presso Officine Fuori Contesto (Roma).

Nel 2026 la ricerca si è sviluppata in ulteriori residenze in Ticino, Firenze (Cango), Viterbo e Puglia

CUNA, parola arcaica per “culla”. Dal buio prende forma un universo di sensazioni: la danza dondola, emerge come un gesto innato, un respiro che fluisce lento, che abbraccia e avvolge.
Un ritorno dell’autore e danzatore cieco, Giuseppe Comuniello, a quando il mondo era un’onda di suoni e vibrazioni.
Lo spettatore è invitato ad entrare in una dimensione onirica: gesti e movimenti lasciano emergere un immaginario effimero. Si può scegliere la prossimità o la distanza, il proprio modo di essere coinvolti. La danza, il suono dell’arpa, il profumo, la luce soffusa, il tempo sospeso, la seduta: tutto si dispone come un paesaggio accogliente.
Un’esperienza sensoriale in cui è lecito abbandonarsi, dove lo spazio pubblico si fa rifugio, pausa, fiducia. Qui, il cullare si vive. E il respiro, piano, diventa comune.
CUNA è una performance immersiva di danza contemporanea e musica dal vivo, pensata per spazi non convenzionali. Una produzione internazionale di Teatro Danzabile (CH) e Fuori Contesto (IT).

Laboratorio di audiodescrizione sussurrata

In occasione delle repliche di CUNA, Giuseppe Comuniello propone un laboratorio di audiodescrizione sussurrata aperto a pubblico vedente interessato a vivere un’esperienza diversa di ascolto e visione dello spettacolo. L’audiodescrizione poetica sussurrata è la pratica di accessibilità scelta per trasmettere la poetica di questo lavoro: l’autore e danzatore cieco intende accompagnare i partecipanti nel mondo magico e caleidoscopico del “cullare”, condividendo immagini, parole, quadri e gesti. Una condivisione tappa per tappa delle esperienze corporee e delle visioni dell’artista.
I partecipanti faranno esperienza della trasmissione indagando le possibilità di relazione in coppia attraverso il tocco e la parola: una duplice esperienza corporea, un consenso che si rinnova o modifica, che chiede e non si impone, oscillando tra il cullare e l’essere cullati. Al termine del laboratorio, i partecipanti interessati alla trasmissione potranno sperimentarla accompagnando il pubblico cieco e ipovedente durante la replica accessibile dello spettacolo. Un’occasione per avvicinarsi alle pratiche di accessibilità, dell’ascolto e della condivisione attraverso la danza.

Il laboratorio di audiodescrizione sussurrata è stato sviluppato nell’ambito del progetto A.R.I.A Arti Ricerca Immaginazione Accessibilità, promosso dal Comune di Sagrado, a cura di Quarantasettezeroquattro, con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia.

produzione Teatro Danzabile e Fuori Contesto
ideazione e interprete Giuseppe Comuniello
musica dal vivo Marilia Caso
design platea Hubstract – Made for art
luci Marco Santambrogio
costumi Laura Pennisi
profumo Alice Rita Giugni
consulenza drammaturgica Matteo Maffesanti, Emanuel Rosenberg, Emilia Martinelli
consulenza accessibilità Elia Zeno Covolan
consulenza accessibilità pubblico cieco e ipovedente Giuseppe Comuniello e Camilla Guarino
consulenza accessibilità pubblico Sordo Diana Anselmo
con il sostegno di Repubblica e Cantone Ticino – Fondo Swisslos / Percento culturale Migros / Fondazione Giovan Battista Baroni / Ernst-Göhner Stiftung / Città di Lugano / Versiliadanza / PLIM Creazioni / Factory compagnia transadriatica – TRAC Centro di Residenza Teatrale / Centro Nazionale di produzione della danza Cango Firenze

 

DEBUTTO SVIZZERO
6 giugno 2026, ore 15:00 e 18:00
Territori Festival
Garage Ferrari, via Lugano 31 (Bellinzona)

DEBUTTO ITALIANO
18 giugno 2026, ore 19:30
Rassegna “Poesia nella città”, a cura di Versiliadanza
Chiostro di Villa Vogel, Firenze